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Dal soggetto riflessivo individuale ancora singolare (SRI) al nuovo soggetto super-riflessivo necessariamente duale (SSR)

Questo è l'Archivio Centrale del Centro Studi che si occupa essenzialmente dell'ultimo archetipo che, come sosteneva la psicoanalista di formazione junghiana ma oltre Jung Silvia Montefoschi, sarebbe l'ultimo archetipo che sia ancora vivente in questo ultimo scenario storico-evolutivo. Questo archetipo al di là di ogni tempo e di ogni luogo è l'archetipo dell'ultima coniunctio.

In questo Archivio sono stati archiviati tutte le produzioni del Centro Studi che fino ad ora erano sparsi invece disordinatamente in vari luoghi di internet. Pertanto qui su questo wiki facente funzioni di Archivio Centrale verranno elaborati e archiviati anche tutti i futuri nuovi articoli.

Su questo wiki che al momento contiene circa 1000 articoli, ogni articolo, anche quelli già pubblicati a suo tempo in vari luoghi di internet, a sua volta è stato arricchito di molti link che rimandano ad altri luoghi di internet per ulteriori approfondimenti e documentazioni. Tutti questi articoli nell'insieme costituiscono il contenuto di un saggio storico-poetico dal titolo;"Storia e Relazione - L'emancipazione della relazione dalla storia divenuta infine ontologicamente insignificante".

SRI (soggetto riflessivo individuale) e SSR (soggetto super riflessivo) - L'immagine qui sopra illustra i concetti di SRI (soggetto riflessivo individuale) ovvero la soggettività che caratterizza al di là delle tante varianti la vecchia umanità e SSR (soggetto super riflessivo) che caratterizza invece la nuova soggettività della nuova e vera umanità che darà nascita al REGNO specificamente UMANO.

Lo schema che costituisce anche la struttura del saggio storico-poetico "Storia e Relazione" si può sintetizzare in tre punti fondamentali: 

 

 

1. La realtà ontologica (eternità - simbiosi assoluta) - Si tratta dello stato in cui si trovava la coscienza prima della coscienza: solo pura intenzione di divenir presenza.

2. La realtà storica (lo spazio-tempo dell'uni-verso) - Si tratta della storia evolutiva della coscienza.

3. La realtà ontologica (infinito) - In questo ultimo stadio dell'evoluzione della coscienza (e lo stesso nome rende implicitamente anche l'esserci di un inconscio) si realizza il trapasso dalla coscienza (espressione ancora di una realtà separata) alla pura Presenza.

 

 

L'Essere in quel terzo momento di questa storia dell'universo raggiunge e conquista infine la presenza stabile della dualità all'unità e dell'unità alla sua dualità senza più necessità di ricorrere a quei due meccanismi di difesa che fanno la "normalità" e che sono la proiezione e la rimozione i quali creano l'inconscio quale non-sapere di sè dell'essere. In questo senso la storia dell'universo coincide con la storia dell'evoluzione della coscienza.

Cliccando sull'immagine che raffigura i tre livelli evolutivi del Pensiero Uno nella realtà storica: corpo cioè massa materiale, anima cioè psiche  e dunque massa immateriale e infine pensiero, si accede alle altre pagine dell'Archivio Centrale dove sono presenti gli sviluppi ulteriori di questo schema, gli articoli e il saggio "Storia e Relazione".

"Storia e Relazione" a sua volta nei miei intenti dovrebbe costituire il primo volume di un'opera che andrò a pubblicare in seguito anche in cartaceo.

I due volumi di cui il secondo volume raccoglie le mie composizioni poetiche dal titolo "Cantare l'uno vero - Poesie e canzoni" ha già comunque avuto nel 2010 una prima edizione in cartaceo con presentazione della psicoanalista Silvia Montefoschi. 

L'insieme dell'opera in due volumi che definisco la mia "Recherche" ha come titolo complessivo "Alla ricerca delle radici dell'Uno - Il mistero degli eterni amanti".

 

"GiovanniSilvia" o più semplicemente o anche più sobriamente "il prototipo"? 

- Una precisazione a scanso di equivoci sempre sull'unico archetipo che sia ancora vivente che è l'archetipo dell'ultima coniunctio -

Questo "Archivio Centrale" di tutte le pubblicazioni del "Centro Studi sull'Archetipo dell'Ultima Coniunctio" come già detto più sopra , al momento contiene circa un migliaio di pubblicazioni, tuttavia il centro, il nucleo attorno a cui girano tutte gli scritti qui pubblicati è questo articolo: La vita e il pensiero della psicoanalista Silvia Montefoschi (1926-2011).

Questo perchè la vita di Silvia Montefoschi coincide con la storia del Pensiero stesso nel suo ultimo tratto evolutivo, quindi pur essendo la sua storia solo la sua storia, nello stesso tempo è anche la storia dell'umanità tutta nel suo transumanizzarsi fino ad identificarsi con il vivente primo che è anche il vivente ultimo, l'alfa e l'omega, cioè il Pensiero Vivente che è quel Logos che era in principio di cui parla lo stesso Giovanni Evangelista e con il quale egli intende risolvere la problematica dell'"ARCHE" che è la problematica che ha dato i natali alla riflessione filosofica che dopo 2500 anni di tradizione filosofica infine sfocerà nel pensiero psicoanalitico che pur essendo nata nell'ambito della medicina come disciplina è anche l'ultima filosofia che chiude la stessa storia della filosofia.

GiovanniSilvia pertanto in quanto prototipo, cioè archetipo, con la loro storia di pionieri fanno anche da battistrada a tutti gli altri che verranno dopo come altrettanti prototipi cioè incarnazioni dell'archetipo facilitandone il percorso per farsi simili a loro e una sola persona con loro.

E' quindi questo scritto sulla vita di Silvia Montefoschi che illumina tutti gli altri scritti.

La evolutivamente obsoleta coscienza cristica centrata ancora sull'ormai vecchio mito dell'eroe, nasce da una esperienza concreta di un uomo in carne ed ossa e non da teorie astratte e ugualmente la nuova coscienza unitaria nata in continuità con il pensiero psicoanalitico ma oltre la psicoanalisi nasce dall'esperienza concreta di una donna concreta e questa donna è Silvia Montefoschi.

Non abbiamo alcun timore di cadere in un nuovo culto di personalità che in questo caso sarebbe quello di Silvia Montefoschi: Silvia Montefoschi è solo la forma concreta e oggettuale di un archetipo, anzi di un nuovo archetipo, l'ultimo archetipo che sia ancora vivente, l'archetipo dell'ultima coniunctio, che in concreto sarebbero GiovanniSilvia che nascono come archetipo vivente nel momento in cui ciascuno dismette i suoi ruoli storici, quello di psicoanalista e quello di evengelista per essere più solo se stessi Giovanni e Silvia e quindi potersi congiungere come il simile al simile.

Ecco anche il senso del nome che abbiamo dato al nostro "Centro Studi 'IL PROTOTIPO'": il prototipo è appunto l'archetipo, l'idea originale e non la copia, il tronco dell'albero dell'evoluzione e non i suoi rami.

Questo scritto biografico sul percorso evolutivo di Silvia Montefoschi pertanto illumina tutti gli altri scritti.

Vorremmo solo aggiungere che quindi al posto di citare il nome di "GiovanniSilvia" per paura di sembrare troppo mistici o poetici e poco scientifici si potrebbe semplicemente e anche più sobriamente e prosaicamente limitarsi a parlare come sinonimo di GiovanniSilvia di "archetipo dell'ultima coniunctio" tuttavia siamo memori della messa in guardia che l'inconscio universale fece alla stessa Silvia Montefoschi che in un sogno dopo avere presentato la tesi di dottorato per essere promossa "dottore in medicina cattolica" cioè in medicina universale, l'inconscio universale la respinse perchè aveva dimenticato di mettere il nome dell'autore della tesi "Silvia Montefoschi".

Silvia Montefoschi allora aggiunse il suo nome alla tesi e l'inconscio universale solo dopo questo atto di aggiunta del nome la nominò dottore in medicina cattolica. Quindi va benissimo parlare di "archetipo dell'ultima coniunctio" ma l'importante è sapere che questo archetipo, che il prototipo ha un nome cioè rimanda a una persona vera e vivente e non ad una astrazione: GiovanniSilvia, l'uno e l'altro dell'unico discorso, i due termini del Principio Dialogico, l'IO-TU, entrambi POTENZA e ATTO del PENSIERO UNO che proprio perchè è l'UNO VERO non può essere che un UNO-DUALE.

Quindi questo per dire che non si tratta affatto di culto della personalità ma di una questione pratica: l'archetipo è vivente e non una astrazione, una persona e non semplicemente un puro concetto vale a dire carne e sangue proprio come lo era l'archetipo dell'eroe che stava a fondamento della coscienza cristica.

 

 BIBLIOGRAFIA 

"Alla ricerca delle radici dell'Uno - Il mistero degli eterni amanti"  un poema-scientifico in due volumi di Andrea Morelli 

volume 1 - "Storia e Relazione - L'emancipazione della relazione dalla storia divenuta infine ontologicamente insignificante" 

volume 2 - "Cantare l'uno vero - Poesie e canzoni" (1a edizione 2010 con presentazione di Silvia Montefoschi)

 

 

"Questo lavoro su internet è dedicato

al prototipo

dell'ultimo archetipo che sia ancora vivente:

l'archetipo dell'ultima coniunctio.

A

GiovanniSilvia

quindi

espressione della nuova e vera umanità"

 

 

www.rivoluzionelogica.tk - webmaster: Andrea Morelli - Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2015
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